Formatesi in seguito all'azione di
un fiume sotterraneo e poste al
centro di una zona ampiamente
interessata a fenomeni carsici,
le Grotte di Castellana sono di
una bellezza incomparabile, rese
ancora più spettacolari dalla
grande quantità di formazioni
stalattitiche e stalagmitiche,
che compongono impareggiabili scenari.











 
 










Tutti noi conosciamo il mito di Excalibur, la leggendaria spada nella roccia
che designò il destino dello scudiere Artù.
Ma forse non tutti sanno che l'unica spada nella roccia di cui sia stata
documentata l'esistenza è in Italia, e precisamente all'interno
dell'Abbazia San Galgano, in Toscana.
L'abbazia di per sé possiede un fascino unico, con il suo tetto scoperchiato
ed il pavimento d'erba verdissima. (.. non piu' temo!!)
Sull'autenticità della spada (cioè sul fatto che non sia frutto di un falso storico
o di un abile artigiano dell'epoca) non ci sono dubbi: quella spada non si capisce
come abbia fatto ad essere conficcata così saldamente in una roccia.
Quando la spada di Galgano divenne parte della pietra (metà del 1100) l'epopea
arturiana era ai suoi inizi, anzi addirittura non era ancora nata.



Galgano G
uidotti
nasce nel 1148 a Chiusino da una famiglia di nobile lignaggio.

Qui deciderà di diventare cavaliere e per alcuni anni seguirà la via delle armi.
Torna a Chiusino in seguito ad un sogno mistico: dopo aver vissuto una vita
non troppo virtuosa, decide di diventare eremita, rinuncia alla guerra
e pianta la spada nella roccia adorandola come croce.

Per undici mesi compie miracoli: di questi prodigi non ci è dato sapere nulla,
ma pare avessero una valenza più naturalistica che religiosa:
si parla di alberi morti che rifioriscono, di animali malati che guariscono e di
tanti altri fenomeni più tipici del druido che del santo.

L'eremita morirà di stenti il 3/12/1181 nel corso di una gelida notte.